Presidente Guarascio pensi a costruire il nuovo Cosenza piuttosto che invitare in vacanza le conduttrici Tv

Eliseno Sposato

Eliseno Sposato

Dieci giorni fa al termine della vittoriosa gara del playout contro il Vicenza che ha sancito la permanenza in Serie B del Cosenza, mentre sul terreno del Marulla impazzavano i giusti festeggiamenti, io ed il Collega Massimo Mitidieri, stazionavamo davanti alla sala stampa Bergamini, in attesa che arrivasse qualche protagonista della gara. Vedevamo il presidente Guarascio osannato da tutti coloro che avevano accesso al terreno di gioco e, mentre dispensava sorrisi e saluti a tutti, il patron rossoblù si è allontanato da un gruppo di collaboratori per venirci a salutare con queste testuali parole: “permettetemi di salutare questi giornalisti che ci tengono al Cosenza”. Un saluto che ci ha fatto piacere ed al quale abbiamo risposto con altrettanta cordialità dicendo al presidente di godersi la festa ma di iniziare dall’indomani a costruire il Cosenza del futuro.

Invitando chi legge a tenere ben presente che la frase pronunciata dal presidente rappresenta la verità per me e per tutti coloro che collaborano con SoloCosenza, ma credo che si possa estendere questo assunto a tutti i colleghi che si occupano delle vicende della squadra rossoblù, perché anche noi siamo tifosi del Cosenza, ma il ruolo che rivestiamo ci obbliga ad osservare quanto accade con uno spirito critico che non deve mai essere offuscato dall’amore per la squadra della nostra città.

Uno spirito critico che, una volta tanto, nella passata stagione non abbiamo esercitato pienamente proprio per cercare di non disturbare e destabilizzare la squadra volta al raggiungimento di un obiettivo che era importante per tutti: squadra, società, tifoseria e giornalisti. Che andava perseguito con ogni mezzo proprio per non sciupare la “fortuna” che ci aveva sorriso in maniera così clamorosa dopo l’amara retrocessione della passata stagione.

E sì che ne avremmo avuto più di una ragione per sottolineare come l’ennesima stagione disastrosa prendeva corpo, giornata dopo giornata, specialmente dopo la surreale conferenza stampa in cui il patron Guarascio non rispose nel merito a nessuna delle domande rivolte.

Oggi siamo nuovamente punto e daccapo, il Cosenza deve ripartire per una nuova stagione ma dopo dieci giorni tutto tace e siamo di nuovo ripiombati nel consueto oblio. L’unica uscita pubblica del patron è stata quella di invitare una conduttrice televisiva veneta in Calabria per farla ricredere sull’infelice uscita verbale che la signorina Sara Pinna ha pronunciato al termine di Cosenza-Vicenza, nei confronti di un giovanissimo tifoso rossoblù.

Più che pagare una vacanza ad una persona che andava lasciata in compagnia delle sue idee retrograde, avremmo preferito ragguagli ufficiali sugli incontri avuti con il Ds Goretti e con Mister Bisoli, ascoltare finalmente l’esposizione di un progetto reale di medio/lungo termine che dia finalmente risposte alle istanze dei tifosi che hanno dimostrato sia quando erano presenti con il solo zoccolo duro di qualche migliaio di presenze al San Vito-Marulla, e sia quando lo hanno riempito in ogni ordine di posti mostrando la capacità di potere spingere la squadra alla vittoria finale, ma anche di rappresentare un’importante fattore economico sul quale poter contare.

Caro presidente è arrivata l’ora di diventare un vero presidente di una squadra di calcio, di allestire una formazione che sia in grado di competere in Serie B se non per le posizioni di vertice, perlomeno per quelle di centro classifica, perché siamo tutti stufi, e crediamo anche lei, di vedere le squadre avversarie venire a passeggiare nel nostro glorioso stadio e raccogliere vittorie con il minimo sforzo, oppure non potere sperare nelle gare in trasferta di raccogliere più che un misero pareggio.

È arrivato il momento di allestire una squadra che sia un giusto mix di giovani e calciatori che abbiano maturato una significativa carriera in questa categoria, ma che abbia un’ossatura sua ben definita che possa essere incrementata anno dopo anno di calciatori di proprietà e non solo di calciatori in esubero che da altre società vengono prestati al Cosenza per una sola stagione, magari in cerca di rilancio.

È arrivato il momento di passare dal ruolo di “prenditore” a quello di imprenditore e di investire gran parte dei milioni di euro che arrivano dalla Lega di B per diritti tv e non solo, sia per ingaggiare calciatori che siano in grado di far fare al Cosenza un deciso balzo in avanti, ma anche di mettere a disposizione dei quadri tecnici le strutture adeguate per lavorare in maniera ottimale tutto l’anno, porsi seri obiettivi di crescita e non attendere l’ineluttabilità degli eventi confidando solo sulla proverbiale e riconosciuta fortuna.

È arrivata l’ora di dare risposte concrete ad un pubblico pieno di passione che ha dimostrato di “tenere al Cosenza” nella buona e nella cattiva sorte (perché sarà sempre così) anche e soprattutto nei momenti di feroce contestazione che hanno alla base solo l’amore per la maglia e nient’altro. Ma il rispetto lo si deve meritare non solo gestendo al ribasso i bilanci per non uscire dai parametri richiesti, ma dando al Cosenza una squadra degna del suo blasone, organizzata in ogni suo aspetto come hanno sempre chiesto i vari DS che si sono succeduti, che sia condotta da gente di calcio che sappiano consigliarla al meglio, perché gli yes man che tanto ama non possono fare altro che garantire stagioni tribolate come le ultime che abbiamo vissuto.

Per questo lasci stare gli inviti alle gentili conduttrici televisive ed annunci da subito nomi di allenatore e DS, date del ritiro precampionato e contratti di nuovi e vecchi calciatori che faranno parte della rosa del Cosenza della prossima stagione perché quest’anno sarà una Serie B molto più difficile con molte squadre blasonate che hanno lasciato l’inferno della Serie C e saranno più agguerrite che mai.
faccia parlare il Cosenza in campo come protagonista e non come vittima sacrificale dell’avversario di turno, ce lo meritiamo tutti, lei compreso.

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