Bisoli a Sky Sport 24: “Questo è uno dei campionati più difficili degli ultimi anni, sia per salvarsi che per vincerlo”.

Eliseno Sposato

Eliseno Sposato

L’allenatore del Cosenza, Pierpaolo Bisoli, è stato ospite a Sky Sport 24 nel corso della rubrica B Side dedicata al campionato di Serie B intervistato da Marina Presello e Daniele Baroni.
La prima domanda di Baroni è stata relativa alle prime sensazioni di Bisoli da neo allenatore del Cosenza chiamato a compiere una difficile impresa sportiva: “Ho accettato questa sfida con grande entusiasmo, mi hanno accolto benissimo. Chiaramente sono quì da soli cinque giorni e abbiamo messo a posto qualcosa a Como seppure non abbiamo fatto risultato. Ieri ho visto un Cosenza che non merita il quart’ultimo posto, una squadra che ha giocato, segnato tre gol e rischiando di farne altri. È chiaro che non vincendo da quattro mesi la foga di tornare alla vittoria porta a compiere degli errori. Avevamo la vittoria in pugno e non l’abbiamo colta, ma ho detto ai ragazzi di non abbattersi. Noi dobbiamo cercare di salvarci all’ultimo minuto attraverso i playout. Sono sicuro che con questa squadra sarà possibile farlo con tanto sacrificio ma l’ho accettato volentieri”.
Difficoltà che il Cosenza ha avuto sin dall’inizio del campionato, con la partenza in ritardo, le difficoltà oggettive e poi oggi che si gioca ogni tre giorni è difficile lavorare ma lei non si spaventa: “No assolutamente. Lo sapevo quando ho accettato perché avevo voglia di rientrare e devo dire di avere trovato una Società organizzata, che mette a disposizione dei giocatori tutto quello che è possibile per fare bene, una tifoseria caldissima checi ha seguito ieri e ci ha applaudito. Ora abbiamo un’altra gara importante da affrontare sabato con l’Alessandria che, se dovessimo vincere , ci porterebbe al quint’ultimo posto e poi restano altre dodici partite. Dopo cercherò di mettere a posto le cose per preparare il rush finale. È chiaro che la situazione è difficile ma dentro di me ho detto che voglio riuscire in quest’impresa, saranno tre mesi di sacrificio che faccio volentieri”.
Se c’è un segnale positivo che abbiamo colto ieri dall’esterno è stato vedere l’abbraccio di tutto il gruppo a Laura dopo il primo gol segnato. Segno che il gruppo squadra è molto unito: “È indescrivibile l’attaccamento che hnno alla squadra tutte le persone che lavorano in Società, sono tutti tifosi del Cosenza ed io ho cercato di fare leva proprio su questo senso di appartenenza. Oggi ancora abbiamo poco da allenare visto che arriviamo da una partita ed io in breve tempo devo cercare di tirare fuori il meglio. Sono arrivato da appena cinque giorni e abbiamo già giocato due partite e saimo già alla vigilia della terza. Non ho il tempo per fare una normale settimana di lavoro, però non mi lamento. Cerchiamo di recuperare energie perché sabato c’è una partita importante che se dovessimo vinvere, ci porterebbe a vedere un piccolo raggio di sole”.
Ci rassicura che Laura sta bene visto che l’abbiamo visto riemergere dall’abbraccio dei compagni dopo un tre minuti: “Si è riemerso. Laura è un calciatore importante che sta imparando a conoscere il calcio italiano. Io faccio già fatica a parlare bene in italiano e parlo molto velocemente, lui non capisce una parola e tutte le volte a fine allenamento, dobbiamo fare ripetizione insieme ad un suo compagno che fa da interprete”.
Infine ci dice qualcosa sul campionato di suo figlio con il Brescia. Avete un sogno in comune per questo campionato? “Sarebbe bello festeggiare i due traguardi. Forse il nostro è più importante che il loro e ci siamo detti di stare entrambi sul pezzo per festeggiare tutti e due questo traguardo”.
Ma lo vince il campionato il Brescia? “È una squadra forte, allenata bene e con una Società importante alle spalle per cui è una delle candidate alla Serie A. Quest’anno è uno dei campionati più difficili degli ultimi anni, sia per vincerlo che per salvarsi”.

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