Como-Cosenza: le pagelle rossoblù

Carmine Calabrese

Carmine Calabrese

Matosevic 5,5: sbaglia clamorosamente un’uscita, lasciando spalancata la porta. Bittante lo salva. Si rifà su Scaglia, con un intervento di puro istinto. Non può nulla sulle due segnature.

Camporese 5: contiene bene Gliozzi, rendendolo poco pericoloso. Soffre, invece, la velocità e la furbizia di Gabrielloni. E i due gol segnati dall’attaccante lariano, lo confermano.

Rigione 5: se la deve vedere con un brutto “cliente” come Cerri. Cerca di anticiparlo. Ha grosse responsabilità sul raddoppio comasco.

Vaisanen 5: nel primo tempo, ricorrendo, spesso, al mestiere, sbroglia diverse situazioni complicate. Poi, però, quando il Como decide di “fare sul serio”, si lascia anche lui travolgere dalla veemenza dei padroni di casa ed è la fine.

Bittante 5,5: il mezzo voto in più, è solo per il salvataggio sulla linea. Non sfonda mai sulla sua fascia.

Carraro 6: rispetta le consegne di Bisoli e si dedica prevalentemente alla fase difensiva.

Ndoj 4: lento, impreciso, macchinoso, distratto, prevedibile. Sbaglia l’impossibile. Da un giocatore della sua esperienza e del suo carisma, ci si aspetta molto di più. Speriamo, sia stata solo una giornata “no”

Liotti 4: se non fosse per il colore dei capelli, la sua presenza in campo passerebbe inosservata. Anche oggi, come contro il Perugia, sbaglia i tempi degli interventi.

Situm 5: dov’è finito il giocatore che sfrecciava sulla fascia e faceva ammattire le difese avversarie?

Larrivey 4,5: tanto Occhiuzzi sabato scorso, quanto oggi Bisoli, schierandolo sin dal primo minuto, l’hanno esposto ad una “figuraccia”. Non è pronto fisicamente e non riesce ad incidere sotto porta, per come ci si aspetta da lui.

Caso 6,5: corre, lotta, rientra, aiuta la fase difensiva, si impegna a far ripartire l’azione. Segna, peccato valga solo per la sua soddisfazione personale e le statistiche.

Bisoli 6,5: se le urla, la grinta e il carisma che cerca di trasferire ai suoi giocatori, valessero come gol, oggi il Cosenza avrebbe stravinto. Non era certo questa la partita, in cui vedere il “suo” Cosenza. Più che sulle gambe, dovrà lavorare sulla testa dei suoi calciatori e “svegliargli”.

SUBENTRATI

Millico 6: il suo ingresso dà al Cosenza vivacità e imprevedibilità. Con un paio di accelerazioni mette in difficoltà la retroguardia del Como.

Palmiero 5,5: non è il Palmiero che abbiamo ammirato. Entra, ma la testa, le gambe e, probabilmente, anche la voglia, restano, comodamente, in panchina.

Boultam sv

Voca 4: entra, giusto per meritarsi un rosso.

Florenzi sv 

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