Dal tris di Campanini al gol alla brasiliana di Biagioni alle lacrime di Baclet per la sua ultima gara in rossoblù: storia di Cosenza-Ascoli

Ernesto Pescatore

Ernesto Pescatore

Cosenza e Ascoli si affronteranno sabato al “Marulla” per la tredicesima volta in gare di campionato. Bilancio in favore dei lupi con 6 vittorie e 4 pareggi; solo due vittorie per i bianconeri. 14 le reti realizzate e 7 quelle subite; otto gli incontri disputati in serie B, quattro in serie C.

Il primo incontro il 15 novembre 1964: deciso avvio del Cosenza che stringe d’assedio gli ospiti. Il primo brivido è, tuttavia, per Dinelli che al 9′ è salvato dalla traversa su forte conclusione di Ghelli. Il pericolo scuote i rossoblù che passano in vantaggio all’11’: lungo rilancio di Dinelli che rimette la palla sui piedi di Campanini che, compie alcuni passi, evita l’intervento di Masetto e colloca alle spalle di Strulli.

Nella seconda gara, disputata l’1 maggio 1966, arriva la seconda vittoria. Netta supremazia dei silani, giunti al ventunesimo risultato utile, contro un Ascoli spaurito ed impacciato. Il risultato finale non rende merito ai rossoblù e non rispecchia i valori espressi in campo: i “lupi” dominano in modo chiaro l’incontro e gli avversari non danno mai l’impressione di impensierire la retroguardia calabrese. La vittoria, suggellata da una bella rete di Balestrieri dopo 7’, permette un nuovo aggancio al vertice; la Salernitana è sconfitta a Caserta per una rete al 90′ di Cavazzoni ed i rossoblù sono nuovamente sul tetto del campionato.

Terzo incontro e terza vittoria, questa volta con un tris: è il 9 ottobre 1966 e, dopo un primo tempo di “studio”, nella ripresa giunge il meritato vantaggio grazie ad un tocco di Campanini che raccoglie un cross operato dalla destra da parte di Antonioli ed insacca da distanza ravvicinata. Al 70′, da una mischia originata da Mariani, l’avanzatissimo Vita infila il raddoppio e poco dopo giunge il terzo sigillo: Migliorini dal limite dell’area calcia a rete, il portiere respinge e Campanini si catapulta sulla sfera ed insacca.

La prima gara disputata in serie B è datata 10 febbraio 1991: generosa ma insufficiente prova del Cosenza. Al cospetto di un Ascoli che veleggia nelle alte sfere i rossoblù, in vantaggio con un gol alla brasiliana di Biagioni, subiscono il ritorno dei bianconeri che pareggiano con Casagrande, su un’indecisione di Marra.

La prima vittoria ascolana arriva il 27 febbraio 1994: il gol di Zanoncelli dopo appena 12’ taglia le gambe ai silani, mancano le idee ed il gioco latita. Da segnalare al 75’ un principio di invasione di campo da parte di circa 30 ultrà cosentini.

Nella stagione successiva, il 27 novembre, pronto riscatto dei lupi: il Cosenza infiamma il “San Vito” con un rotondo 3-1. Al 7’ Buonocore porta in vantaggio i silani, che sono raggiunti al 50’ da una rete di Menolascina. Al 66’ l’esordiente Palmieri realizza il 2-1 ed al 73’ Negri mette il sigillo del 3-1, realizzando il suo sesto centro stagionale. Il convincente successo sull’Ascoli cancella la batosta di Salerno (5-2).

Le due squadre si ritrovano nel campionato di serie C 1997-98: il 19 aprile, l’incontro è vissuto sul vantaggio degli ospiti. Al 18′ una “maligna” punizione di Marta dalla media distanza trova l’esordiente Di Gennaro impreparato: la palla assume una “falsa” traiettoria e s’insacca alle spalle del giovane portiere. Il “San Vito” è gelato e, per qualche minuto, i rossoblù stentano ad organizzare una reazione efficace. La ripresa è tutta di marca cosentina. Per aumentare la spinta offensiva, Sonzogni inserisce Logarzo al posto di Bega ed i frutti si vedono subito. Il centrocampo silano è un moto perpetuo ed al 48′ Logarzo, con un gran tiro dal limite, colpisce la faccia interna della traversa. La gara si avvia al termine (82’), Morello si proietta sulla destra ed opera un traversone che scavalca l’intera retroguardia marchigiana; dalla parte opposta si catapulta Fresta e scaraventa la palla in rete. L’incubo è svanito ed a 5′ dal termine Tatti, in un’azione simile, fallisce il gol del successo.

La quinta vittoria contro i bianconeri il 19 ottobre 2002, la stagione della retrocessione in C e del fallimento. Il Cosenza passa in vantaggio al 51’: Consonni batte un calcio di punizione sulla trequarti per la testa di Oshadogan che anticipa tutti e mette in rete. Il gol galvanizza i lupi che spingono sull’acceleratore, sfiorando in più di un’occasione il raddoppio.

Il primo pareggio con il risultato di 0-0 è datato 20 gennaio 2019. Il più brutto Cosenza della stagione guadagna un punto nella gara interna contro l’Ascoli. I marchigiani, in formazione largamente rimaneggiata, sfiorano più volte la rete ed al Cosenza il pari sta più che bene. E’ il giorno dell’ultima gara di Baclet con la maglia del Cosenza ed il giocatore silano si commuove festeggiatissimo dall’intero stadio: al 63′ è un’ovazione per Allan, alla sua ultima presenza in maglia rossoblù, che viene sostituito da Maniero.

L’incontro previsto il 13 aprile 2020, a causa della pandemia del coronavirus, è recuperato il 3 luglio. Al 62′ la rete della vittoria dei bianconeri: Scamacca, lasciato incredibilmente solo, raccoglie un pallone al centro area e batte Perina.

Nella scorsa stagione, venerdì 2 aprile, anticipo per la Santa Pasqua, a porte chiuse per le restrizioni sul coronavirus, il Cosenza batte l’Ascoli 2-1. Partita di vitale importanza per entrambe le squadre impelagate nella lotta salvezza, prova ne è la designazione di Valeri a dirigere la gara. Al 21′ l’Ascoli passa in vantaggio: Quaranta raccoglie di testa un calcio di punizione di Sabiri e segna il suo primo gol in Serie B. Incredibile gol annullato al Cosenza al 39′: Gliozzi, approfittando della scivolata di un difensore, batte Leali, ma l’arbitro Valeri vede un fallo inesistente di Sciaudone. Al 45′, su cross di Corsi, Brosco atterra Gliozzi in area e l’arbitro fischia la massima punizione: dagli undici metri Tremolada spiazza Leali e porta il Cosenza sull’1-1. Al 53′ il Cosenza passa in vantaggio: Kone, con un bellissimo tiro dal limite dell’area, batte imparabilmente Leali.

Un precedente anche in Coppa Italia: il 29 agosto 2001: non basta Nocerino, il centrocampista silano porta in vantaggio due volte i rossoblù ma l’Ascoli rimedia il pari. Molti sbadigli, pochi applausi. Novanta minuti poco entusiasmanti. Già eliminate dalla Coppa, Cosenza ed Ascoli da due settimane pensano solo al campionato per cui l’ultimo turno di Coppa, giocato in un pomeriggio caldissimo, è utilizzato dai due allenatori, De Rosa e Pillon, per fare esperimenti in vista dei prossimi impegni. I “lupi” comunque provano a vincere e si portano due volte in vantaggio con Nocerino, ma l’Ascoli, trascinato da un Fontana in grande spolvero, riesce a pareggiare portando via un risultato positivo ed incamerando il primo ed unico punto del loro torneo. I silani si portano in vantaggio al 22′: punizione di Apa, dalla destra, colpo di testa di Guzzo per Nocerino che bene appostato al centro dell’area, sempre di testa, batte Indiveri. Tre minuti dopo arriva il gol del pari. La difesa cosentina si fa sorprendere al 34′: lancio di Barzagli, l’attaccante Bonfiglio recupera alla grande su Vertullo, entra in area e fulmina Falcioni con un destro violento che s’insacca sotto la traversa. Il Cosenza ritorna in vantaggio ancora con Nocerino che con un fendente trasforma una punizione dai venticinque metri toccata corta da Briano. Il pari definitivo degli ascolani giunge al 58′, su calcio di rigore assegnato per un fallo commesso in coppia da Vertullo e Nocerino sullo sgusciante Aquino. Dal dischetto degli undici metri trasforma l’implacabile Fontana.

Nella foto di copertina, Francesco Palmieri, al suo esordio, segna al 66’ la rete del 2-1 in Cosenza-Ascoli del 27.11.1994. La gara terminerà 3-1.

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