Da Chiffi alla gara: disamina di una sconfitta

Roberto Stancati

Roberto Stancati

Così così la direzione di Chiffi che abbiamo visto meglio in altre occasioni. Pochi problemi dalla partita complessivamente corretta e con pochi episodi dubbi. Giusto il rigore concesso al Pisa per un ingenuo fallo di Carraro su Masucci all’alba della ripresa, Chiffi fischia con ritardo su sollecitazione del VAR Fourneau che, invece, non interviene nel convulso finale per un netto fallo di mano in area toscana. Cosenza sfortunato in questo periodo terribile per i silani anche con gli arbitri come nello scorso turno a Pordenone. Per il resto poco da aggiungere, da sottolineare la buona prova degli assistenti.

Il Cosenza non ha demeritato al cospetto della capolista condizionata dal COVID che però si è imposta meritatamente per le ingenuità difensive dei silani che iniziano ad avere numeri più che preoccupanti. Due punti in otto partite, quarta sconfitta consecutiva in casa, non si segna al “Marulla” dal 27 ottobre (gol del 3-1 di Millico contro la Ternana), infortuni in serie e nemmeno il cambio di panchina sembra aver dato una scossa, forse una vibrazione questo si ma è troppo poco per risalire la corrente. Detto questo qualche timido miglioramento si è visto: la prova di Florenzi che non fa più notizia ma che continua inspiegabilmente a partire dalla panchina (mah!!), la prova di Millico altrettanto inspiegabilmente sostituito, un buon Boultam e poco altro con una squadra contratta, nervosa e figlia delle sue paure, paure che deve allontanare al più presto, occorrono almeno 4 punti a cavallo tra andata e ritorno con Cittadella e Ascoli se no si fa non dura, durissima in un campionato dove incombe nuovamente il pericolo COVID.

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