Cosenza, anche la Ternana cade al “Marulla”

Carmine Calabrese

Carmine Calabrese



Tre punti per far “pace”. Con la vittoria e con la tifoseria. Dopo la brutta batosta, sia sul piano del risultato che sotto il profilo comportamentale e agonistico, di Benevento, il Cosenza era chiamato al riscatto. C’è riuscito e anche alla grande, sfruttando l’entusiasmo, l’affetto, la spinta del “Marulla”, tornato ad essere diventato il vero “tempio” della passione rossoblù.
Anche in questo inusuale mercoledì, non di coppa ma di campionato, sono stati più di tremila i supporters presenti. Marco Zaffaroni, presenta un Cosenza nuovo, assegnando una maglia da titolare a Bittante (a proposito, bentornato) e una chance a Florenzi. I Lupi, partono alla grande e dopo appena due minuti fanno esplodere il “Marulla”. L’azione è da manuale. Caso, come al solito ha giocato alla sua maniera, dopo aver scatenato il panico nella retroguardia umbra, serve un pallone in area, su cui si avventa Bittante che, senza tentennamenti, calcia in porta. Sulla traiettoria del tiro si trova Ghiringhelli che, spiazza Iannarilli. Lo stadio fa festa. Dopo appena sei minuti, arriva il raddoppio. Il cronometro segna il minuto 8: Gori riceve un pallone da Carraro che di testa lo mette in profondità. Il 9, con un gran tiro da fuori batte Iannarilli in uscita. Tutto bello. Tutto semplice.
La Ternana è stordita. Lucarelli (osannato a gran voce dagli Ultrà della Nord, ndc) si agita in panchina. Il Cosenza, forse sicuro del doppio vantaggio, si rilassa e permette agli avversari di creare qualche pericolo dalle parti di Vigorito. Al 23′, gli umbri riaprono la partita: l’ex Partipilo serve Mazzocchi centralmente che trova spazio per il tiro dai 25 metri e batte Vigorito a fil di palo. Il Cosenza, si risveglia e ricomincia a giocare. Nel giro di tre minuti, esattamente tra il 26′ e il 32′, Florenzi ha due ghiotte occasioni da rete. Nella prima, dopo essere entrato in area, lascia partire un tiro che, seppur in affanno, viene allontanato dalla difesa ternana. Nel secondo episodio, invece, è il palo a negargli la gioia del gol.
Il Cosenza insiste e al 38′, solo per questione di centimetri, Gori non realizza la doppietta. Al 45′ in punto, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi. La ripresa inizia con le identiche squadre in campo. I Lupi, anche per conservare energia, cercano di difendere il vantaggio, impedendo alla Ternana di rendersi pericolosa. Poi, Zaffaroni sceglie di rivedere uomini e posizioni in campo: fuori Florenzi e Caso, dentro Anderson e Millico. Proprio Millico, appena due minuti dopo il suo ingresso, trova il gol della sicurezza.
E’ il 64’: Gori ruba palla in area e serve Millico che segna, facendo esplodere la Sud. Il cronometro corre. Zaffaroni dispone la sostituzione di Bittante e Palmiero, con Corsi e Gerbo. Spazio anche per Pandolfi che entra al posto di Gori, salutato da un lungo applauso di tutto lo stadio. Arriva il 90′. L’arbitro concede 4’ di recupero. E, proprio nei minuti finali, la partita si riaccende. Peralta durante una mischia in area, viene steso. L’arbitro non ha dubbi: è penalty. Donnarumma s’incarica del tiro. Vigorito indovina l’angolo e devia. Ma, sia l’arbitro che il Var, indicano che il rigore va ribattuto. E’ di nuovo Donnarumma contro Vigorito. Ed è ancora il pipelet rossoblù a vincere, parando, per ben due volte il tiro dell’attaccante umbro.
Arriva il triplice fischio finale. Il “Marulla” fa festa. Il Cosenza sale in classifica. Ora i punti sono 14. E lunedì si va a Lecce. Mostra menoModifica

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