Cosenza, che carattere

Carmine Calabrese

Carmine Calabrese

A cura di Carmine Calabrese

Prova di carattere e personalità. Il Cosenza, ingrana la seconda e torna da Perugia con un punto pesante. Un punto che permette ai Lupi di dare continuità alla vittoria interna contro il Vicenza e fa, ancora una volta, tanto classifica, quanto morale.

La gara del “Curi” ha detto che, finalmente, i Lupi hanno un’identità di gioco, una precisa organizzazione tattica e una solidità caratteriale. Zaffaroni non stravolge il suo credo tattico e ripresenta il Cosenza di sette giorni fa. Vigorito domina la scena e “blinda” la porta con un paio di interventi che dimostrano come, nonostante la lunga inattività tra i pali, i suoi riflessi sono strepitosi.

La solidità difensiva dei Lupi, è anche merito di Tiritiello, Rigione e Vaisanen che, d’astuzia e di mestiere, mettono la “museruola” a Carretta e Murano, rendendoli, pressocchè, inoffensivi. Il resto, lo fa il centrocampo, con Palmiero e Carraro che, fanno “muro”, impedendo ai portatori di palla di costruire gioco e idee.

In attacco i Lupi, aspettano le giocate di Caso che, solo a tratti, accende il turbo e si rende pericoloso nella trequarti avversaria.  Anche Gori, cerca la via del gol ma trova sulla sua strada il pipelet umbro che, in più di una circostanza, gli strozza l’urlo del gol in gola. Quello che non riesce a fare Gori, lo fa Situm, siglando un gol che delizia i supporters silani e permette al Cosenza di trovare il pari.

E’ il 67’: al termine di un lungo fraseggio, l’ex reggino entra in area e, dopo aver seminato il panico nella retroguardia perugina, lascia partire un perfetto tiro di sinistro che Chichizola può solo raccogliere in fondo alla rete. Il gol di Situm, bello dal punto di vista balistico, mette in risalto l’organizzazione tattica dei Lupi ed evidenzia la determinazione di una squadra che, come predica Zaffaroni, non deve, non può, non vuole mollare mai.

Il gol del pari, inoltre, nasce anche da un tocco di Corsi. Il “capitano”, nonostante nelle gerarchie tattiche di Zaffaroni non ha più il posto “assicurato”, entra al posto di Sy e si mette al servizio della squadra, fornendo il suo prezioso contributo.

Il vantaggio del Perugia nasce su calcio piazzato ed è frutto più di una disattenzione di Boultam, lasciatosi “bruciare” sul tempo da Rosi, che merito dei padroni di casa. Incassato il gol il Cosenza non si è disunito, men che meno, è andato in confusione.

Segno evidente di una piena maturità tattica e di una solidità caratteriale. Il Cosenza, gioca da squadra. Ed è questo, la forza di questo gruppo che, con il passare dei giorni, sta irrobustendo la sua forza, mentale e fisica.Questo punto, permette al Cosenza di salire a quattro punti o in classifica e concentrarsi sull’incontro di martedì sera contro il Como.

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