Dalla rete di Sconziano a quella di Gliozzi, dal sinistro di Apa alla girata di Mendil: storia di Cosenza-Vicenza

Ernesto Pescatore

Ernesto Pescatore

Cosenza e Vicenza si sono incontrate, per la prima volta, al San Vito, il 23 gennaio 1994: il Cosenza soffre, poi va in “paradiso”: vittoria difficile, piena di insidie, contro un Vicenza combattivo. L’arcigna difesa dei veneti è scardinata con un tiro spettacolare di Sconziano al 44’.

Nel campionato successivo, il 30 aprile alla trentaduesima giornata, il Vicenza per poco non porta via l’intera posta in palio. Il vantaggio al 19’ con Lombardini è annullato dallo stopper Ugo Napolitano al 51’. Al 78′ il giovane cosentino Di Lauro lascia il campo per infortunio ed il Cosenza gioca gli ultimi dodici minuti in dieci. Il 2-1 dei veneti arriva all’82’ grazie a Sartor, entrato al 76’ al posto di Rossi; proprio allo scadere, il fantasista Enrico Buonocore firma la rete del definitivo 2-2.

Il terzo incontro, previsto il 19 marzo 2000, è anticipato a venerdì 17 alle ore 20:45 e trasmesso in diretta su Tele+ nero. Nell’anticipo cadetto, la capolista guidata dall’ex Edoardo Reja s’inchina alla verve dei “lupi”. Brillante successo del Cosenza che piega, con pieno merito, la capolista apparsa opaca e macchinosa. Gli uomini di Mutti sciorinano una prestazione da incorniciare, con Riccio e Valoti inesauribili a centrocampo e con il ritrovato Apa, al rientro dopo un lungo periodo di assenza, che finalizza un prezioso suggerimento di De Angelis al 47’. In avvio di ripresa la rete che decide il confronto: taglio di De Angelis dalla sinistra, la difesa del Vicenza sale, intelligente inserimento di Apa che evita la trappola del fuorigioco e trafigge Brivio con un sinistro rasoterra e secco che s’infila tra le gambe del portiere.

Ancora una vittoria per i lupi, il 3 marzo 2002. Accade tutto nell’ultimo quarto d’ora: al 77′ giunge il sospirato vantaggio dei lupi: lancio in profondità, clamoroso buco di Rivalta che dà via libera a Tatti che controlla ed appena dentro l’area fredda Sterchele con un sinistro nell’angolo basso. La squadra avverte la consueta paura di vincere e poco dopo puntuale giunge il pareggio dei veneti: Marcolini addomestica un pallone sull’out sinistro, supera Diawara, rientra sul destro e dal vertice dell’area esplode un fendente diabolico in diagonale che sorprende Aldegani, non esente da colpe, sul primo palo. All’88’ il Cosenza si riporta in vantaggio: nell’ultimo assalto Moscardi rimette in area ospite, Diawara lascia sfilare la palla che giunge a Mendil che controlla, si gira ed incrocia alle spalle di Sterchele. Un boato scuote il “San Vito” ed il francesino libera la sua gioia con un’esultanza incontrollata.

Il 14 settembre 2002, ancora una vittoria per 2-1. Il Vicenza gioca, il Cosenza vince. L’avvio del campionato cadetto regala un grande sorriso al Cosenza di Sala, che batte in rimonta una delle favorite del torneo, il Vicenza, che punta decisamente alla promozione. Il gol del vantaggio dei biancorossi giunge al 9′: Bernardini inventa un assist in verticale verso Colacone, Schwoch va in area a ricevere il tocco del compagno, controlla, si gira e tira, la palla picchia sulla base del palo, rimbalza sulla gamba di Oshadogan e finisce in rete. Al 44′ istintivo errore di Guastalvino, che si sporge in modo innaturale e probabilmente inutile per intercettare col corpo un “missile” di Edusei, tocca con la mano e provoca un calcio di rigore che il silano Casale trasforma oltre le dita di Sterchele proteso in tuffo. In avvio di ripresa, dalla bandierina esegue Consonni, la difesa veneta respinge sui piedi dello stesso Consonni che, al secondo tentativo, imbecca Alteri sul secondo palo che entra in scivolata sottomisura e castiga Sterchele.

Dopo più di 18 anni, le due squadre si ritrovano al “Marulla” il 16 marzo 2021 (martedì) alla ventinovesima giornata. Scontro salvezza e punti pesanti in palio per le due squadre. All’8′ il Cosenza va in rete: bella percussione di Carretta sulla destra che serve un pallone d’oro a Gliozzi che non deve fare altro che mettere la palla in rete. Al 25’ Gerbo atterra Lanzafame in area e l’arbitro decreta il calcio di rigore: dagli undici metri, tira Giacomelli ma Falcone intuisce e respinge. E’ il terzo rigore parato dal portiere rossoblù. Il Vicenza trova il gol dell’1-1 al 51′: su azione da calcio d’angolo, Valentini svetta su tutti e batte Falcone. Nel Vicenza al 76’ entra Gori, attuale giocatore del Cosenza, al posto di Lanzafame.

Sono due i precedenti in Coppa Italia disputati sempre al San Vito. Il primo incontro il 6 settembre 1987, alla quinta giornata: il Lanerossi Vicenza, in vantaggio al 4’ con una zampata di Pizzi, subisce per il resto della gara la veemente voglia di rimonta dei “lupi”. Pervenuti al pareggio con Giansanti al 35’, i rossoblù insistono alla ricerca del gol del successo, ma imprecisione e sfortuna negano la marcatura. Il risultato di parità al termine dei 90′ regolamentari rinvia le due formazioni all’esecuzione dei calci di rigore onde stabilire, comunque, la squadra vincente. Termina 5-3 per i lupi, con il solo errore di Giovanelli dagli undici metri.

Nella stagione successiva, il 31 agosto 1988, alla quarta giornata, con una ripresa giocata su ritmi travolgenti, il Cosenza di Bruno Giorgi batte con merito i biancorossi veneti. Da sottolineare la grande prova del “folletto” Urban, autore di due reti, e la positiva gara di Lucchetti, che davanti alla sua ex squadra sfodera una prestazione impeccabile. Ordinato e puntuale come sempre l’ottimo De Rosa. Il Vicenza si porta sul 2-0 con una doppietta di Nicoletti al 4’ ed al 39’ su calcio di rigore. Al 41’ accorcia le distanze Urban e nella ripresa, al 73’ agguanta il 2-2 Brogi ed al 78’ ancora lo sgusciante Alberto Urban firma il sorpasso: 3-2.

Nella foto di copertina, Cosenza-Vicenza 2-1 del Campionato 2001-2002, 3 marzo 2002; i capitani con la terna schierati a centrocampo.

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